Cose che non pensavo potessero succedere davvero #wtf?!!

Ciao G,

Sono stata così presa dalle inutili cose che si fanno ogni giorno (lavorare, illudersi che sia Primavera, mettere via i cappotti, ritirarli fuori…) da essermi completamente persa la notiziona dell’ultimo periodo. Sarah Carrie Jessica Parker Bradshaw ha compiuto 50 anni. Cosaaaa??? Ma è legale?? Quindi la mia figlia cinese adottata è già maggiorenne?? Quindi devo iniziare a usare l’antirughe??! Io non sono pronta all’ invecchiamento, ne’ al suo, ne’ (figuriamoci) al mio. Mi oppongo. Non prendo atto. Cerco la prima sabbia e ci metto la testa dentro.

EKA

My dear G,

I was so overwhelmed by all of the unnecessary daily commitments (like, you know, going to work, thinking that Spring has finally come and put the winter coats away, then taking them out again…) that  I’ve missed what is probably the biggest news of last month.
Sarah Carrie Jessica Parker Bradshaw turned 50. Whaaaaa? Is it legal? Then I presume that my chinese adopted baby girl is already an adult? Should I start using an anti-ageing cream? I’m not ready for this, I can’t accepted her ageing. And especially not mine! I can’t do this. I refuse. I’m going to find some sand and bury my head in it.

EKA

First Step: Know Yourself

prince charmin complex

Anni di conversazioni infinite con le amiche, di paranoie mentali da far invidia a Joey Potter, di attributi sminuzzati ai poveri malcapitati e devo venire a scoprire da Google che è tutto teorizzato. Che la mia è una sindrome sulla quale proliferano studi di primo e quart’ordine nonché la letteratura più disparata. Ma soprattutto, che ne soffriamo in tante, amica mia. Tante piccole Psycho come me là fuori. E io che alla cura (l’importante è crederci e comunque sì ho ricadute occasionali) ci sono arrivata da sola e dopo sbagli dolorosi quando la soluzione era qui e aveva anche dei ranocchietti stupendi in copertina.

Mi sa che lo compro comunque, può sempre tornare utile.

EKA

#AlmostPerfect

E’ che il più delle volte mi sento come se mi mancasse sempre qualcosa per stare davvero bene. Un jet lag perenne per cui non sei davvero mai a posto.

Ma ci vorrebbe così poco. So close to perfection.

Come fossi lo scatto che precede una foto famosa. Che non c’è niente di speciale un attimo prima, e l’istante dopo e’ storia.

EKA

beatles

I’m going to get a new tattoo. Another one.

Ciao G,

lo so che non sei patita di tatuaggi, ma sento che è giunto il momento di dare un fratellino al disegno sul mio polso. E quindi, oltre che a prepararti a mesi di una scelta dura e sofferta che avremo davanti, volevo farti una piccolo riassunto della puntata precedente. L’unica. Una overview del mio pregresso, per dirla come fossi un uomo e avessi una 500 gessata parcheggiata qui fuori e dei mocassini ai piedi.

Il mio primo (e unico) tatuaggio, risale a Dicembre 2013.  E non a caso. E tardi, ma comunque prima dell’invasione del collo di Fedez su ogni mezzo di comunicazione di questo Paese e delle principesse hipster a intasare le bacheche Facebook  di noi tutti (anche la mia, ammetto) . E questo  perchè un mese prima, avevo visto questa foto.

kennedy tatoo

Ed è così che ho scoperto Cheyenne Randall. E ho iniziato ad amarlo.

Lui prende foto (belle belle in modo assurdo) di personaggi (fighi fighi in modo assurdo) e le tatua. How to be cool allo stadio di purezza assoluta.

G e Gente, vi consiglio obbligo ad andare a vedere la gallery  dei suoi lavori. Sono belli, davvero, troppo. E non riesco a scegliere un preferito. E quando penso di averlo scelto, cambio idea. Esattamente come farò con il mio prossimo tatuaggio, G.

EKA

barbara

mary

audrey

What makes me sweat – music

EKA, this is my current favourite exercise playlist.

Use it wisely.

  • Good feeling, Flo Rida
  • Mr. Saxobeat, Alexandra Stan
  • We found love, Calvin Harris ft. Rhianna
  • Firework, Katy Perry
  • On the floor, J Lo
  • Eat sleep rave repeat, Fatboy Slim
  • I love it, Icona Pop
  • Stripper, Sohodolls
  • Girls just want to have fun, Cyndi Lauper
  • S&M, Rihanna
  • Domino, Jessie J
  • Moves like Jagger, Marron 5 ft. Christina Aguilera
  • Umbrella, The Baseballs
  • Flashdance, Irene Cara
  • Canned Heat, Jamiroquai
  • Rewind, Vasco Rossi
  • Call on me, Eric Prydz

xx G

My iPhone is blue, but I realised I can’t take a picture of my phone with my phone.

Paris Hilton una di noi

Succede che una sera di poco tempo fa io e la mia socia di blog G eravamo a una festa.  Un  party dai toni pacati e con gente sobria (c’era un ring e dei pugili, fra le altre cose. Sì, parlo di QUELLA festa).

Succede che ci troviamo in coda per un drink con Paris Hilton ( lo so che ve lo state chiedendo. Il dubbio del perchè fosse in coda lei e non il suo/la sua assistente mi tiene sveglia la notte. E non trovo spiegazioni valide,ma tant’è. In coda c’era lei.) La vedo e passo i primi dieci secondi a cercare di cacciare dalla mente le uniche immagini che riesco a visualizzare in quel momento. Nell’ordine: questaquestaquesta.

Dopodichè mi giro per parlarle, per rompere quel silenzio imbarazzato, ma non riesco a pensare ad altro che TETTE. Sorridi. TETTE. Dai dì qualcosa non fare la scema. TETTE. Non fissarle le TETTE.

La mia socia G prende in mano la situazione e con quel suo inglese perfetto (maledetta un giorno ti ruberò le corde vocali come Giusy Ursula Ferrè ad Ariel) dice “Paris I loooooooove your jacket!”. Momento di silenzio (TETTE per la mia mente). “Thaaaaaaaaaaaaaankkk you dear!!” Niente, da lì amiche. Sorrisi e abbraccioni. Paris Hilton one of us.

Comunque, non è che io non abbia mai visto un paio di tette, anche perchè (molto piccole) le ho anche io. Il fatto è che lei quella sera era 2palloni x 1,55cm di altezza. Come se attaccassi a uno stuzzicadenti due pesche – perdonate l’alta poesia di questa metafora ma davvero non mi riesce di spiegralo in altro modo.  Roba grossa. E vi giuro che in questo caso non vale il detto che in foto, come in TV, sembra tutto più grande.

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EKA

 

 

 

Be nice to me

Last week I donated blood. Or, as I like to say it, I saved lives.

D has offered to come and hold my hands, not the one at the end of the arm with the needle in, because you have to open and close your fist to let the blood flow. I eventually decided to go on my own.

They send you a form home to fill in with questions about your health. You hand it over when you arrive. Then you are called by a nurse who checks the level of iron in your blood by pinching D said it would hurt. I was ready to scream. But it was only a little pinch. My iron was fine so I was asked to sit and have a pint of water. Then I was called again and asked to lie on a reclined chair. And I started to get nervous. I hate needles. I hate blood tests. What was I doing there?When they inserted the needle it hurt like crazy. And when they took it out too, I discovered.The overall sensation is that your body is saying, what is this thing doing in my arm? Why is this blood going out? I need this bloooood! Stop it now!!

I am getting carried away. All the pain and the discomfort (which lasted only a good 5 minutes in a 24 hour day) are a very small price to pay to do something good.

And I got free biscuits and a sticker.

xx G

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